La facilitazione: commenti dei facilitatori

Baraldi, Claudio, Farini, Federico and Scollan, Angela ORCID logoORCID: https://orcid.org/0000-0001-9005-5838 (2021) La facilitazione: commenti dei facilitatori. In: Raccontare storie personali in classe: Dalla ricerca all'innovazione educativa. Baraldi, Claudio, Farini, Federico and Iervese, Vittorio, eds. Laboratorio sociologico . Franco Angeli, Milan, pp. 104-119. ISBN 9788835108924, e-ISBN 9788835114864. [Book Section]

Abstract

Questo capitolo si occupa di un altro aspetto importante, ma anche controverso, della facilitazione: i commenti dei facilitatori. Il capitolo evidenzia che questi commenti possono facilitare la costruzione dell’agency dei bambini e di narrazioni, sebbene possano anche essere rischiosi nel caso in cui diventino invadenti. I commenti sono infatti azioni di facilitazione che possono sviluppare le narrazioni, evidenziando sostegno, attenzione, apertura e sensibilità nei confronti delle espressioni personali dei bambini. Durante gli incontri del progetto SHARMED, la facilitazione è stata caratterizzata da due tipi di commenti dei facilitatori: i commenti narrativi e i commenti spiazzanti.
I commenti narrativi sono narrazioni ontologiche (Capitolo 3) che riguardano l’esperienza personale dei facilitatori ed evidenziano vicinanza e interesse nei confronti delle espressioni personali dei bambini. La produzione di storie da parte dei facilitatori evidenzia la loro autorità epistemica, ma anche la loro attenzione per le storie dei bambini e per l’autorità dei bambini nel raccontarle. Evidenziando che hanno proprie storie da raccontare, i facilitatori attivano la comunicazione interpersonale e alimentano la fiducia nell’interazione con i bambini. Attraverso i commenti narrativi, i posizionamenti di narratori e ascoltatori possono essere scambiati tra bambini e facilitatori: i facilitatori invitano i bambini a considerarli come persone interessate all’interazione, anziché come ruoli che svolgono compiti di routine.
Posto che le identità dei partecipanti sono costruite nell’interazione attraverso le azioni dei partecipanti come narratori (Corrie, 2009; Dunn, 2005; Goleman, 1995; Sharp, 2014) e che la costruzione comunicativa delle narrazioni ontologiche mette in evidenza il significato dell’identità della persona che narra (Bamberg, 2011), le narrazioni ontologiche permettono ai facilitatori di assumere un’identità personale nella costruzione di una storia condivisa (Hoerl, 2007; Norrick, 2012).
I commenti spiazzanti sono azioni di facilitazione che arricchiscono la co-costruzione della narrazione nell’interazione in modo sorprendente, divertente e mettendo in luce l’imprevedibilità del suo sviluppo. Attraverso questa configurazione del commento, l’imprevedibilità viene inclusa nella produzione narrativa della conoscenza. Il facilitatore agisce come trickster (LeBaron, 2003), cioè “imbroglia le carte”, commentando le narrazioni dei bambini in modo umoristico, creativo e dissonante.
I commenti spiazzanti, quindi: 1) creano una relazione positiva e divertente tra facilitatore e bambini; 2) sottolineano la possibilità di far emergere l’imprevedibilità attraverso i contributi personali. L’emergere dell’imprevedibilità attraverso i commenti è particolarmente importante perché mette in evidenza che la comunicazione è aperta a qualsiasi contributo, anche a quelli apparentemente più strani e anomali. L’uso di commenti spiazzanti richiede tuttavia al facilitatore una particolare predisposizione all’ironia, all’umorismo e al valore comunicativo dell’imprevedibilità.

Item Type: Book Section
Research Areas: A. > Centre for Education Research and Scholarship (CERS)
Item ID: 33986
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Depositing User: Angela Scollan
Date Deposited: 18 Oct 2021 13:50
Last Modified: 18 Oct 2021 13:50
URI: https://eprints.mdx.ac.uk/id/eprint/33986

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